mercoledì 8 aprile 2026

ENTRY-EXIT SYSTEM PER CONTROLLI FRONTIERE: PAOLONI (SAP), SÌ ALLE NUOVE TECNOLOGIE, MA SI RISCHIA COLLASSO DEL SISTEMA

Tra pochi giorni l’Entry/Exit System (EES), in funzione dallo scorso ottobre, sarà pienamente operativo. Dal prossimo 10 aprile, quindi, il nuovo sistema informatico automatizzato istituito dall’Unione Europea e volto a registrare i dati personali di cittadini di Paesi terzi che viaggiano per periodi di breve durata, ogni volta che attraversano le frontiere esterne dei Paesi europei che utilizzano il sistema, subentrerà alle ‘classiche’ modalità di controllo.

“Accogliamo con favore le nuove proposte tecnologiche e siamo convinti della necessità di modernizzare i sistemi di controllo alle frontiere per renderli sempre più efficaci. Tuttavia, è fondamentale fare prima i conti con la realtà e con il personale a disposizione”, ha dichiarato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni“Senza ombra di dubbio - ha precisato - l’EES è un sistema valido ed efficace, ma se non abbiamo a disposizione adeguate dotazioni, spazi sufficienti e agenti in proporzione alle varie procedure che devono essere svolte il rischio concreto è che il sistema vada in default. Basti pensare che già nell’ultimo periodo, in occasione delle vacanze pasquali, quando il sistema era operativo per il controllo di circa il 30% delle persone in transito, a causa delle modalità di controllo, si sono create lunghe file, alcune delle quali durate persino diverse ore e all’Aeroporto di Fiumicino le persone in attesa fuoriuscivano dallo stabile aeroportuale occupando parte del piazzale”.


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