Il Sindacato Unitario Sanitario Nazionale (S.U.S.N.) comunica di aver formalmente notificato, in data odierna, un atto di diffida e messa in mora al Ministero della Salute e al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), richiedendo l’avvio, entro 30 giorni, di un Tavolo Tecnico finalizzato all’esame delle proposte relative all’istituzione di un Albo professionale autonomo degli Optometristi e al riconoscimento della categoria nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
mercoledì 10 giugno 2026
SANITÀ: IL S.U.S.N. DIFFIDA IL MINISTERO DELLA SALUTE E IL MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA PER IL MANCATO RICONOSCIMENTO DEGLI OPTOMETRISTI.
Il Sindacato Unitario Sanitario Nazionale (S.U.S.N.) comunica di aver formalmente notificato, in data odierna, un atto di diffida e messa in mora al Ministero della Salute e al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), richiedendo l’avvio, entro 30 giorni, di un Tavolo Tecnico finalizzato all’esame delle proposte relative all’istituzione di un Albo professionale autonomo degli Optometristi e al riconoscimento della categoria nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Torino - Barriera Milano: la Polizia di Stato ferma un uomo per tentato omicidio
Indagini condotte dal Commissariato di P.S. Barriera Milano
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo per indiziato di delitto, poi convalidato dall’A.G. con l’applicazione della misura cautelare in carcere, un cittadino marocchino di cinquantaquattro anni ritenuto responsabile di tentato omicidio.
Gli ultimi giorni di maggio, nel corso della notte un equipaggio della Squadra Volante trovava per terra, in Largo Giulio Cesare angolo via Volpiano, una persona che era stata colpita con un’arma da taglio, con una ferita all’altezza del costato. L’uomo soccorso veniva trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco dove in rianimazione veniva sottoposto a intervento chirurgico.
Le indagini condotte dal Commissariato di P.S. Barriera di Milano permettevano di ricostruire i fatti, anche grazie alla visione di alcune immagini di videosorveglianza, e risalire all’autore dell’aggressione. Nel corso di una lite avvenuta in corso Giulio Cesare, probabilmente per l’acquisto di stupefacente, l’uomo estraeva un coltello puntandolo al collo della controparte, la quale veniva invitata ad allontanarsi da un terzo soggetto, cosa che di fatto accadeva. Tuttavia, l’aggressore seguiva la vittima in via Volpiano affondandogli un fendente al costato.
Le indagini hanno permesso di individuare l’autore del gesto che veniva rintracciato all’interno di un furgone abbandonato dove era solito dimorare, con lo stesso abbigliamento indossato durante l’aggressione. Sulla maglia erano ancora presenti tracce di sangue.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.
martedì 9 giugno 2026
BASKET SERIE C – BEA CHIERI CON LE SPALLE AL MURO, AREA PRO PIOSSASCO HA LA MEGLIO IN GARA 3 PLAYOUT
Sabato 6 giugno, sul parquet del Palasport di Piossasco, è andato in scena il terzo atto dei playout di Serie C Interregionale. Al termine di un match combattuto su ogni singolo pallone, è Area Pro 2020 ad avere la meglio superando BEA Chieri con il punteggio di 66-60. Una sconfitta amara per i Leopardi che, scesi in campo privi di capitan Drame sotto le plance, lottano con grande generosità per tutti i quaranta minuti, cedendo il passo soltanto nelle battute finali e trovandosi ora sotto per 2-1 nella serie e costretti a vincere gara 4 per evitare la retrocessione in DR1.
LA GARA
Nonostante l’assenza pesante nel pitturato e il fattore campo a sfavore, l’approccio dei Leopardi è eccellente. La squadra di coach Conti entra in campo con grande concentrazione e muove il pallone con fluidità. Viggiano e Tagliano si fanno trovare subito pronti, bucando la retroguardia torinese e permettendo a Chieri di chiudere la prima frazione con la testa avanti e l’inerzia a favore. Nel secondo periodo, però, arriva la reazione decisa dei padroni di casa. Area Pro alza l’intensità difensiva e stringe le maglie dentro l’area, rendendo la vita difficile all’attacco arancione. Nella metà campo offensiva, i locali si affidano alla serata di Viele, che si carica la squadra sulle spalle trovando con continuità la via del canestro. I chieresi incappano in un momento di difficoltà offensiva, subiscono il sorpasso e rientrano negli spogliatoi per il riposo lungo dovendo rincorrere sul 37-33.
Il rientro sul parquet dopo l’intervallo è all’insegna dell’equilibrio. De Santis e Possekel suonano la carica per BEA, trovando giocate importanti per tenere la squadra in scia. Area Pro tenta più volte l’allungo affidandosi all’energia dei propri esterni, ma i Leopardi non mollano di un millimetro, ribattendo colpo su colpo e chiudendo il terzo quarto a un solo possesso di svantaggio (54-51), lasciando il match apertissimo. L’ultimo quarto è un concentrato di tensione in cui le difese salgono in cattedra e ogni canestro pesa. La stanchezza e la posta in palio altissima abbassano le percentuali al tiro di entrambe le formazioni. I chieresi ci provano fino all’ultimo respiro, lottando a rimbalzo con Gatti e Ruà e gettando in campo tutte le energie residue per completare l’aggancio. Negli ultimi possessi, tuttavia, è Area Pro a dimostrarsi più lucida nella gestione del cronometro: i padroni di casa convertono i palloni decisivi, chiudendo il match con il canestro del solito Viele (25 per lui alla sirena finale) e serrando il risultato sul 66-60.
IL COMMENTO
“Abbiamo dato il massimo per quelle che erano le nostre condizioni – commenta coach Franz Conti – È una sconfitta ma sappiamo che abbiamo fatto tante cose buone. Mercoledì torneremo per gara 4 pronti a giocarcela fino alla fine”.
IL PROSSIMO APPUNTAMENTO
I Leopardi non hanno tempo per recriminare, perché sono attesi dalla partita più importante dell’intera stagione. BEA Chieri si giocherà il tutto per tutto per mantenere viva la speranza di salvezza in Gara 4, ancora una volta in trasferta. L’appuntamento per continuare a lottare è fissato per mercoledì 10 giugno alle ore 21:00 sul parquet del Palasport di Piossasco.
AREA PRO 2020-BEA CHIERI 66-60
Parziali: 20-23, 37-33, 54-51
AREA PRO: Viele 25, Catozzi 9, Spada 9, Terzi 8, Ilgrande 7, Jahier 3, Beltramino 3, Pomposelli 2, Bechis, Brentin, Cozzolino, Donnini D., Donnini P. All. Persico, 1° Ass. D’Onofrio, 2° Ass. Baldovin
BEA: Viggiano 13, Tagliano 13, De Santis 12, Possekel 9, Gatti 5, Ruà 5, Galluccio 3, Fatone, Dioum, Picco NE, Ferraresi NE. All. Conti, 1° Ass. D’Arrigo, 2° Ass. Manzini, Prep. Turetta, Acc. Monteleone
Osasco .(TO) Ragazzi che schiamazzano sotto casa sua: un uomo li minaccia con una pistola
https://www.100torri.it/2026/06/09/pinerolese-ragazzi-che-schiamazzano-sotto-casa-sua-un-uomo-li-minaccia-con-una-pistola-risultata-poi-finta/
Incendio nel pomeriggio a Pocapaglia: in fiamme un’ampia porzione di noccioleto
Genova: traffico di migranti tra Tunisia e Italia, arrestati 10 tunisini
GENOVA (ITALPRESS) – Sgominata un’organizzazione criminale transnazionale responsabile di traffico di migranti tra Tunisia e Italia. Gli agenti del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Genova hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di 10 indagati, tutti di origine tunisina. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Genova, su richiesta della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo. Sei degli indagati sono destinatari della custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di tre persone è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel territorio del Comune di Genova e per una nel Comune di Trapani. Per il trasferimento in Italia di ogni migrante, i componenti dell’associazione chiedevano la corresponsione di somme in dinari tunisini corrispondente ad una somma che variava tra i 2.500 ed i 3.000 euro.
Cuneo: Maxi operazione Alto Impatto: 8 arresti , sequestrati droga ed oggetti provento di furto.
Si è conclusa nei giorni scorsi un’operazione ad alto impatto investigativo, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, a cui ha partecipato anche la Questura di Cuneo, con l’impiego degli uomini della Squadra Mobile, supportati da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e dall’ Unità Cinofile.
L’attività, il cui obiettivo è stato il rafforzamento dei controlli nelle zone più sensibili della città e il conseguente contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e della detenzione illegale di armi, ha consentito l’identificazione di 365 persone, tra cittadini italiani e stranieri, 114 delle quali con precedenti ed il controllo di 87 veicoli e di 4 locali pubblici.
L’operazione di polizia, eseguita ad ampio raggio su tutto il territorio provinciale e concentratasi, dall’inizio del mese di maggio, prevalentemente nei luoghi interessati dalla cosiddetta “movida”, ha portato all’arresto di 8 persone, per reati di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti e di ricettazione, oltre al deferimento in stato di libertà di altri 4 soggetti, ed al conseguente sequestro di circa 100 gr. di hashish, 3 gr. di crack, bilancini di precisione e denaro contante, per un ammontare di 1170 €, oltre a svariati oggetto provento di furto in abitazione.
L’operazione appena conclusa rientra in una strategia più ampia di contrasto alla criminalità diffusa, con particolare riguardo alla tutela dei minori e alla lotta ai fenomeni di illegalità legati al traffico di droga.
Milano, in due su monopattino si scontrano con auto: morto 19enne
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