martedì 14 aprile 2026

FERROVIE, GUASTO SU LINEA AV ROMA-NAPOLI, CODACONS: BONUS NON BASTANO PIÙ, SERVONO INDENNIZZI COME PER AEREI


Il Codacons interviene sul caos ferroviario che sta interessando linea Av Roma-Napoli dove, a causa di un guasto tecnico, si registrano questa mattina ritardi dei treni fino a 180 minuti.
Migliaia di cittadini sono ancora una volta coinvolti da disservizi ferroviari e stanno subendo disagi pesanti a causa dell’ennesimo problema tecnico sulla rete - spiega il Codacons – Una situazione che si aggiunge ai problemi legati ai cantieri per i lavori di ammodernamento ferroviario e che determinano su alcune tratte un allungamento dei tempi di percorrenza dei treni. I rimborsi e i bonus in favore dei passeggeri previsti dall'attuale normativa in caso di cancellazione o forte ritardo dei collegamenti ferroviari non appaiono più sufficienti, e serve un risarcimento ai viaggiatori proporzionato al disagio subito – prosegue il Codacons – Chi arriva a destinazione con elevato ritardo o subisce la cancellazione del proprio treno, deve avere diritto ad una compensazione pecuniaria automatica proporzionata alla tratta del proprio biglietto, esattamente come già previsto dalla normativa comunitaria per il settore del trasporto aereo.

lunedì 13 aprile 2026

Verbania: agente disarma un uomo con una zappa ubriaco che minacciava il giovane


Nel primo pomeriggio di domenica 5 aprile 2026, giorno di Pasqua, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Omegna riceveva una richiesta di aiuto da parte di un giovane trentenne di origini cubane che segnalava una situazione di forte disagio famigliare, per cui aveva bisogno di parlare personalmente con gli operatori di Polizia. 
 
Giunta sul posto la volante, l’equipaggio della Polizia di Stato si rendeva conto che la problematica riguardava il rapporto tra il giovane ed il nuovo compagno della madre, quarantacinquenne originario di Omegna, poiché quest’ultimo era contrario alla presenza in casa del richiedente. 

Mentre i poliziotti si trovavano ancora presso l’abitazione del giovane, l’uomo si presentava alla porta, in evidente stato di ubriachezza, proferendo e mimando varie minacce all’indirizzo del giovane, contro la sua incolumità fisica. 

Nonostante i numerosi tentativi degli operatori di riportare la calma, la situazione precipitava nel momento in cui l’uomo, al culmine dello stato iroso, brandiva una zappa appoggiata nelle vicinanze dell’uscio di casa e si scagliava contro gli operatori, con l’evidente intento di colpire il giovane. 

Grazie alla lucidità e prontezza d’animo degli agenti, i primi fendenti venivano schivati, l’uomo disarmato e si procedeva ad immobilizzarlo evitando che potesse continuare con la sua azione violenta a mettere in pericolo l’incolumità dei richiedenti e degli operatori intervenuti sul posto. 

Riportata la situazione alla clama, anche grazie all’arrivo di ulteriori rinforzi, si accompagnava il soggetto in Questura, dove veniva compiutamente identificato e denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, aggravato dall’uso dell’arma, e a sanzionato per lo stato di ubriachezza manifesta in cui versava.

Infine, gli operatori della Polizia di Stato, unitamente alla madre ed al giovane richiedente, procedevano ad individuare una soluzione abitativa più garantita che non li esponesse oltre alle violenze dell’uomo.

Torino: spara contro la vetrina di un bar, la Polizia di Stato lo arresta all’alba


In casa aveva una granata 
La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 44 anni per detenzione di armi da guerra e detenzione di arma alterata. 
Intorno alle 21 di domenica, viene segnalata l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro una vetrina di un bar di corso Vercelli da parte di un uomo in sedia a rotelle che poi si allontana da luogo. Sul posto interviene la volante del Commissariato di P.S. Barriera di Milano, i poliziotti appurano che circa un’ora prima, nel bar, due persone avevano avuto discussione una delle quali era l’uomo in carrozzina. Quest’ultimo dopo essersi allontanato era tornato armato. Le parti in lite avevano discusso all’esterno del locale e in questo frangente era stato esploso il colpo contro la vetrina.
 
Durante i rilievi degli agenti della Polizia Scientifica vengono trovate delle chiavi perse dall’uomo. Una volta appurato il suo possibile nome di battesimo e a seguito di accertamenti esperiti dalla Squadra Mobile, viene identificato il possibile responsabile e gli agenti si dirigono al luogo di residenza dell’uomo. Le chiavi ritrovate permettono di aprire il portone ma non la porta dell’abitazione. Sul posto oltre agli agenti dell’U.P.G.eS.P. e della Squadra Mobile intervengono le Unità Operative di Primo Intervento U.O.P.I. del Reparto Prevenzione Crimine e due negoziatori della Polizia di Stato, oltre a personale del VV.FF e della società Italgas per assicurare l’intervento in completa sicurezza. 

Alla richiesta dei poliziotti, l’uomo non apre la porta costringendoli a forzarla per fare accesso all’interno dell’appartamento. Nel corso della bonifica, nell’armadio della camera da letto, gli agenti trovano un fucile con le canne mozzate e un sacchetto contenente diverse munizioni. Sotto il materasso del letto, una bomba a mano modello M 75 perfettamente funzionante con una cordicella collegata alla spoletta pronta all’uso, fatto che richiede l’intervento degli artificieri e dell’unità cinofila antiesplosiva. Il palazzo, a questo punto, viene evacuato per la messa in sicurezza dell’ordigno. 

Alla luce dei fatti l’uomo viene tratto in arresto dagli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile. Il procedimento penale si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

Tank israeliano sperona veicolo Unifil


L'Unifil, il contingente Onu di stanza nel Sud del Libano, ha denunciato che in giornata, in due occasioni, i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno speronato veicoli dei caschi blu con un carro armato Merkava causando, in un caso, danni significativi. 
 
I soldati avevano bloccato una strada a Bayada utilizzata per accedere alle posizioni Onu. Negli ultimi giorni, i soldati israeliani hanno sparato 'colpi di avvertimento' nell'area, colpendo e danneggiando veicoli chiaramente identificabili dell'Unifil. In un caso, un 'colpo di avvertimento' è caduto a un metro di distanza da un peacekeeper.
    
A cura di: Televideo

Energia, Von Der Leyen: l’Ue prepara misure su aiuti di Stato e riduzione domanda


(askanews) – Mercoledì prossimo, la Commissione europea presenterà un pacchetto di misure con una comunicazione in vista della riunione dei capi di Stato e di governo della Ue che si terrà a Cipro. Conterrà misure per l’immediato, ha annunciato la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa, facendo leva su tre aspetti. 
Primo, il coordinamento tra paesi negli interventi, anche riguardo alle scorte di gas e di petrolio. Misure che “devono essere mirate ai gruppi vulnerabili, rapide, immediate temporanee”. 
Secondo, un quadro temporaneo di revisione alle regole sugli aiuti di Stato. 
E, terzo elemento, “come possiamo ridurre la domanda rispettando pienamente la scelta dei consumatori” su cui si guarderà all’efficienza energetica e a quella specifica degli edifici, ha detto.

Torino, contraffatti noti marchi del design italiano: sequestrati migliaia di oggetti di arredamento


Quattordici soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e frode nell’esercizio del commercio.
Questo è il frutto di una mirata attività di indagine della guardia di finanza di Torino a tutela del made in Italy, in materia di contrasto al fenomeno della contraffazione nel settore dei complementi di arredo di design che ha portato, inoltre, al sequestro di oltre 6.500 tra lampade e sedute, costituenti indebite riproduzioni di noti e iconici modelli riconducibili a importanti marchi del design industriale italiano. 
L’operazione, denominata “Gamba corta”, curata dal Nucleo di polizia economico- finanziaria Torino, si inserisce in un ampio contesto investigativo, i cui approfondimenti investigativi sono stati avviati attraverso l’osservazione e il monitoraggio delle catene commerciali retail del territorio di riferimento e delle piattaforme di commercio elettronico che trattano prodotti della specie. Tali attività di monitoraggio delle dinamiche commerciali di settore hanno consentito ai militari operanti di pervenire all’individuazione di una rete di operatori economici attivi nell’importazione, nello stoccaggio e nella successiva commercializzazione sul territorio nazionale dei prodotti d’interesse, con sedi societarie ubicate nelle province di Roma, Milano, Napoli, Bari, Lecce, Frosinone, Padova, Treviso, Varese e Vicenza. 
Su disposizione della Procura della Repubblica di Torino sono state quindi effettuate mirate perquisizioni presso le società coinvolte, punti vendita e strutture logistiche, dislocati in diverse Regioni del territorio nazionale (Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Campania). All’esito di tali interventi, svolti anche con la collaborazione e il supporto dei Reparti del Corpo territorialmente competenti, si è proceduto al sequestro degli oltre 6.500 complementi d’arredo individuati, tra lampade e sedute, riproducenti fedelmente – ma in assenza di autorizzazione da parte dei titolari dei relativi diritti – modelli iconici del design italiano, la cui proprietà intellettuale risulta tutelata mediante registrazione presso gli organismi competenti anche a livello europeo. 
Gli investigatori, anche attraverso l’analisi dei documenti reperiti e il tracciamento dei flussi commerciali, hanno ricostruito l’intera filiera dell’importazione dall’estero (prevalentemente dalla Cina) e la rete di distribuzione dei prodotti sviluppate da parte delle 13 imprese complessivamente risultate coinvolte – in ipotesi di accusa – nelle condotte illecite di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e frode nell’esercizio del commercio. 
Su queste basi sono stati ricostruiti anche i significativi volumi di elementi d’arredo contraffatti nel tempo commercializzati dalle citate società, per molteplici migliaia di pezzi. In tale quadro va evidenziato che numerosi articoli, in particolare le lampade, sono risultati anche privi delle certificazioni di sicurezza previste dalla normativa dell’Unione Europea, con conseguente potenziale rischio per la sicurezza dei consumatori. 

 da Quotidiano Piemontese

Gdf di Cuneo sequestra una pompa di gasolio che erogava il 5% in meno rispetto al display


CUNEO – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, durante i controlli sull’applicazione dello sconto sulle accise, ha sequestrato una colonnina per l’erogazione del gasolio perché forniva il 5% in meno rispetto a quanto indicato sul display della pompa. 
I controlli sono stati effettuati regolarmente per tre misurazioni sul quantitativo erogato ed è stato riscontrato uno scostamento ben al di sopra dello 0,75% rispetto al consentito. I militari hanno apposto i sigilli alla colonnina a tutela dei consumatori e hanno segnalato all’autorità giudiziaria il titolare con l’ipotesi di reato di “Frode nell’esercizio del commercio”.
I controlli hanno riscontrato anche irregolarità in altre pompe di benzina, tra cui due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto – in maniera visibile – i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale “Osservaprezzi carburanti”. 
La guardia di finanza chiede anche ai consumatori di segnalare eventuali irregolarità ai distributori al numero 117 per tutelare se stessi e il patrimonio pubblico.

da Quotidiano Piemontese

Milano, in due su monopattino si scontrano con auto: morto 19enne

  (Adnkronos) – Drammatico incidente stradale nella notte a Milano. La vittima è un ragazzo di 19 anni che viaggiava come passeggero su un m...